UNITI NELLA DIVERSITÀ – Il Gran Gala dei Popoli in attesa della XI Festa dei Popoli Salerno

Dopo aver riscosso, per oltre una settimana, complimenti e positivissimi commenti sull’iniziativa promossa dalla Consulta Festa dei Popoli di Salerno, siamo qui a condividere sui mezzi di comunicazione e sui social, la bellezza di questo evento, unico nel suo genere, per il propositivo messaggio che sottende.

Un’iniziativa significativa – Siamo abituati a considerare la relazione tra stranieri nel segno della solidarietà che deve risolvere problemi e bisogni; questa serata, invece, nasce con uno spirito nuovo: teso ad esaltare i legami che esistono tra territorio e le comunità straniere, tra Enti, Associazioni, Amministrazioni locali e le realtà di migranti che vivono un comunione di vita sociale nel tessuto urbano di Salerno e della sua provincia. L’evento di gala ha messo in evidenza la fratellanza nel segno della bellezza e dell’eleganza, sottolineando che la dignità e l’umanità non hanno confini.

L’evento di gala – Il GALA DEI POPOLI è stato uno speciale evento sociale che ha avuto luogo nell’architettonico gioiello della Stazione Marittima di Salerno, luogo di connessioni e di scambi, di arrivi e partenze, in cui sperimentare l’innata ospitalità mediterranea dei suoi abitanti. L’esclusiva serata ha voluto presentare la ricchezza delle diverse culture straniere che abitano il territorio salernitano e la sua provincia, promuovere la Festa dei Popoli di Salerno e la sua decennale esperienza, favorire la cultura dell’accoglienza. Uniti nella diversità è stato lo slogan di questa prima edizione, che ha testimoniato la bellezza dello stare insieme nel rispetto della pluralità, dalla quale si parte per giungere – con l’interazione delle parti – all’unità di popoli, di sentimenti, di ideali che daranno vita ad una nuova società, multietnica e multiculturale. La Serata ha visto un aperitivo networking, momento perfetto che ha favorito le relazioni tra tutti i partecipanti, che si sono ritrovati a degustare le bontà gastronomiche preparate dall’I.P.S.E.O.A. Roberto Virtuoso di Salerno, nel clima conviviale dell’ifṭār, pasto serale consumato con gli amici musulmani ad interruzione del digiuno quotidiano di questo tempo di Ramadan. La serata di gala, svoltasi alla presenza di esponenti del corpo diplomatico che hanno reso lustro alla platea, si è poi arricchita di uno speciale intrattenimento, durante il quale sono stati assegnati originali riconoscimenti a coloro che si sono contraddistinti per il sostegno dato alla singole comunità. Per intrattenere tutti gli invitati è stata proposta una sfilata di abiti tradizionali delle comunità straniere, vestimenti antichi e contemporanei dei Popoli, beni culturali aventi valore di civiltà, nelle cui pieghe sono cucite la cultura e la tradizione, le vicende storiche, sociali, geografiche, le identità religiose e antropologiche di ciascuna comunità, popolo e nazione.

Promotori e sostenitori – Il Gran Gala è stato promosso ed organizzato dall’Ufficio Migrantes Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno e Consulta Festa dei Popoli Salerno (costituita dai referenti delle comunità straniere che si adoperano da oltre un decennio alla Festa dei Popoli di Salerno), con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Monte Pruno, la Fondazione della Comunità Salernitana onlus, la Stazione Marittima – Autorità Portuale Salerno, l’Associazione Stella Maris e ACLI Salerno.

La bellezza salverà il mondo – Quello a cui gli invitati hanno assistito è stato un concentrato di bellezza che dal contenitore dell’evento e attraverso gli abiti sfoggiati si è trasferito sul volto di tutti i presenti, per un evento che ha rappresentato un unicum in questo periodo storico e che invita altri ad impegnarsi sulla stessa via della pulcritudine, che è nuovo luogo d’incontro per popoli e culture. Secondo i membri della Consulta Festa dei Popoli Salerno, non c’è niente, come la bellezza, in grado di attraversare i secoli, smuovere le coscienze, parlare un linguaggio universale nel tempo e nello spazio. Di fronte a qualcosa di bello il cervello umano attiva – a tutte le latitudini e a qualsiasi età – dei meccanismi di riconoscimento, proprio perché la bellezza è uno strumento comunicativo, è sintesi di un processo vitale che rivela la forza e la creatività della vita e degli uomini che possono vivere uniti nella diversità.

Prossimo appuntamento – Dopo l’esclusivo evento, svoltosi su invito ristretto, ma condiviso in diretta attraverso la web Radio Antenna Migrante che ne ha diffuso i suoni e le parole, raccontando la varietà multiculturale di un pezzetto di Campania, non resta che invitare tutti al prossimo evento culturale: XI Festa dei Popoli, in programma il prossimo 9 Giugno alle ore 17.30 in Piazza della Concordia a Salerno, per continuare ad arricchire il dialogo tra le diverse culture.

Per info, novità e foto degli eventi, seguiteci su Facebook, alla pagina “Ufficio Migrantes Arcidiocesi Salerno Campagna Acerno” e “Festa dei Popoli Salerno”

UNITI NELLA DIVERSITÀ – Il Gran Gala dei Popoli in attesa della XI Festa dei Popoli Salerno

Le comunità salerntane dei migranti si raccontano (le prime 6 puntate)

 

Catturaa“Migrantes” Le comunità dei migranti si raccontano

Raccontare e scoprire, il connubio perfetto per dare il via ufficiale al ciclo di puntate della rubrica tv intitolata “Migrantes”, in onda su Tele Diocesi Salerno (canale 73 del digitale terrestre) a partire da mercoledì 7 novembre alle ore 21. La trasmissione, ideata e promossa da Tds insieme all’Ufficio Diocesano Migrantes di Salerno-Campagna-Acerno

Migrantes”: 1° puntata,7 novembre 2018

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Migrantes, II puntata (14 novembre 2018): Ucraina

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Migrantes: III puntata, Romania

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F309417919898350%2F&show_text=0&width=560

“Migrantes”, IV puntata: Marocco

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F459062024619645%2F&show_text=0&width=560

“Migrantes”, V puntata: comunità venezuelana

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F358562354896654%2F&show_text=0&width=560

“Migrantes”, VI puntata: comunità polacca

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F969365589918323%2F&show_text=1&width=560

Le comunità salerntane dei migranti si raccontano (le prime 6 puntate)

Migranti :risorsa strategica per le nostre economie

Riportiamo ampi stralci dell’Intervista ad Antonio Bonifacio ,direttore dell’ufficio “Migrantes” ddella Diocesi di Salerno-Campagna-Acernouscita nell’inserto “ECONOMIA” del Corriere della Sera del 15 ottobre 2018

 

Antonio Bonifacio, quanto siamo informati sui migranti?

«C’è la convinzione di essere informati, ma principalmente sui social circolano tante fake news, una comunicazione semplice, veloce, facile da condividere e d’impatto immediato. Qualche esempio? La percezione di “invasione”, in Italia la popolazione straniera rappresenta 1’8,3%, la metà dei quali proviene da nazioni europee».

Cosa c’è di vero nella frase «vengono per delinquere»?

<I dati del Viminale dicono che i denunciati nel 2016-2017 sono circa 241 mila, il 4, 7% della popolazione straniera, con prevalenza di reati contro il patrimonio. Stando alle motivazioni per il permesso di soggiorno, la presenza in Italia è legata al lavoro per il37,6%, alla famiglia 42,10%, all’asilo politico per il13,5%, altro il6,8%».

Sul lavoro esiste una concorrenza autoctoni- stranieri?

<In Campania, dove c’è già un alto tasso di disoccupazione, le possibilità lavorative destinate agli stranieri sono limitate e spesso c’è una classificazione su base etnica, ma se accettiamo un’economia di libero mercato la frase non ha senso»

. Esistono settori dove l’apporto degli stranieri è indispensabile?

«Nella nostra regione l’apporto degli stranieri in agricoltura è determinante perché abbiamo abbandonato la terra come risorsa economica. Un altro ambito rilevante è quello dei servizi alla persona, colf e badanti sono figure insostituibili in molte famiglie».

 C’è una concorrenza sleale giocata sul ribasso del costo dell’offerta di lavoro?

«In economie con un forte sommerso come la nostra, è lecito supporre un’offerta al ribasso degli stranieri, ma è provata una domanda di sfruttamento, facilitata dalla condizione di minacciabilità dei migranti per assenza di documenti e certificazioni per il rinnovo del permesso di soggiorno»

. Resta la percezione di sentirsi minacciati dagli stranieri.

«Non viene mai citata la presenza nella scuola: gli alunni stranieri sono 826.091 nel2016-2017, un numero che sancisce la tendenza di stabilizzazione insediativa.ln un’analisi storica siamo passati dallo 0.06% del 1983-84 a circa il9.4% del 2016- 2017; ciò può essere letto come propensione a progettare in Italia il futuro e rappresenta la volontà di inserirsi nella cultura italiana»

Come si può agevolare l’integrazione?

«l dati di natura statistica non spiegano la quotidianità dove italiani e stranieri. hanno già un constante confronto, per cui è necessario promuovere conoscenza e dialogo, difendendo il valore dell’accoglienza per realizzare un’integrazione sulla base di valori condivisi che riconosca le diversità culturali».

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Migranti :risorsa strategica per le nostre economie

X FESTA DEI POPOLI A SALERNO

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Iniziamo a descrivere il “clima” della decima edizione della Festa dei popoli” di Salerno svoltasi il 16 settembre Nella Piazza della Concordia di Salerno con le parole di ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato da parte di Antonio Bonifacio direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi di Salerno Campagna:
Ieri abbiamo vissuto in Piazza la GIOIA e LA BELLEZZA dello stare insieme,
abbiamo pregato insieme per la Pace ed armonia tra i popoli
abbiamo SCOPERTO ed AMMIRATO la ricchezza della storia, cultura, tradizione dei popoli attraverso i colori
abbiamo accolto nuove comunità
Grazie alle comunità straniere che hanno preparato con passione, impegno questo momento del loro raccontarsi
Grazie ai tutti volontari che fin dalla mattina hanno allestito la piazza dei Popoli
Grazie ai presentatori Antonella e Manuela
Grazie alla Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno, all’Ufficio Diocesano Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, al Cmd Salerno, alla @Caritas Salerno, Missionari Saveriani Salerno, al Laicato Saveriano che credono in questo percorso di interazione
Grazie al Comune di Salerno per il patrocinio
Grazie all’associazione ProgettoGiovani La Tenda, alla Cooperative Aries Onlus, all’Azione Cattolica Salerno, al CoNNGI per la collaborazione
Grazie all’associazione Trumoon per la creazione del logo
Grazie alla Caritas di Teggiano Policastro, alla
Comunità alloggio “amici dei giovani” Postiglione, alla Cooperativa Insieme per Piazza San Giovanni per la presenta e partecipazione delle famiglie e ragazzi accolti
Grazie al gruppo Ballando per le strade per la loro partecipazione nell’animazione della piazza
Grazie alla Protezione Civile di Salerno ed a La Misericordia per il loro servizio di assistenza
Grazie a la Fondazione Comunità Salernitana onlus, al Sodalis Csv Salerno, a Paidea per il sostegno logistico e per l’allestimento
Grazie ai giornalisti presenti, con il quali si possono comunicare esperienze POSITIVE di accoglienza
Grazie ai fotografi che colgono i tanti volti e colori della festa
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ed a tutti coloro che nei diversi modi e forme hanno consentito a tutti noi di vivere un bel pomeriggio di festa, di gioia, di profumo di armonia e pace trai popoli
E il giorno dopo i giornali hanno sottolineato la cronaca e le caratteristiche di questa festa:
scrive i quotidiano “Cronache”: Atmosfera di grande allegria ieri(…)Sin dal manifesto, molto simpatico nella struttura poiché recita la scritta “Festa dei popoli” in ben sedici lingue di verse, lo slogan “Ne racconteremo di tutti i colori” ha lasciato intendere la bellezza del fenomeno dell’inclusione per mezzo dello scambio di idee, tradizioni e valori di culture diverse con l’apertura di un dibattito che è scaturito, come ovvio che fosse, in una vera e propria festa.
E i”il Mattino” di Salerno racconta lo svolgimento dell’evento:
(…)L’ARCIVESCOVO «L’altra volta siamo stati costretti ad andar via», ricorda l’arcivescovo Luigi Moretti riferendosi al 17 giugno quando una pioggia torrenziale ha costretto al rinvio della manifestazione. «Vogliamo essere una testimonianza viva – continua il presule – in un tempo in cui si fa fatica a condividere un cammino insieme a chi ha un percorso, una cultura e dei bisogni diversi. Conoscersi e integrarsi in una stessa identità arricchisce e non toglie nulla. Vogliamo essere segno per chi ci guarda dall’esterno. Chi decide i destini delle nazioni, agevoli l’incontro di ogni fede». E poi l’arcivescovo prega, non a caso recitando il «Padre nostro». Nostro e non mio.
(…) LE COMUNITÀ Ed è la stessa orazione elevata al cielo da padre Bogdan Filip, che guida la Comunità Ortodosso Rumena di via Pironti a Salerno. Padre John prega in filippino, mentre Mihal, della comunità buddista dello Sri Lanka, innalza un canto a Dio in lingua cingalese. Il presidente della comunità musulmana di Battipaglia, l’imam Hedi Mohamed Khadhraoui, ha un piccolo contrattempo che ne ritarda l’arrivo ed una donna, Bahia, recita un versetto del Corano con cui, emozionatissima, invita tutti alla convivenza e all’integrazione. Antonio Bonifacio, direttore diocesano dell’Ufficio Migrantes, commenta: «Vogliamo fare festa insieme ed esprimere così la bellezza di guardare il Cielo con gli stessi occhi». E Gaetana Falcone, assessore alle Pari opportunità del Comune di Salerno, assicura: «Siete nelle nostre cose, nei nostri posti di lavoro. Vogliamo continuare con voi il percorso d’integrazione iniziato». Cingono la piazza gli stand di decine di paesi: la Romania, che espone abiti e tessuti, l’Eritrea con i suoi manufatti in legno e le bambole artigianali, la Polonia che mostra i grandi paesaggi della propria terra raffigurati in splendide foto. E poi l’Ucraina, il Bangladesh, l’India, la Georgia, il Venezuela, il Marocco. E non manca l’Italia. Il «Lab ora torio Kermes» propone lavori artigianali realizzati in Albania, Mali, Costa d’Avorio, Camerun, Nigeria, Tunisia, Togo, Senegal, Ghana, Guinea e Gambia. La cultura diventa strumento d’integrazione, il conoscersi un mezzo per evitare la paura. Ed è un messaggio condiviso dagli organizzatori. Non solo la Migrantes salernitana, ma anche il Centro diocesano missionario, la Caritas, i Missionari saveriani, l’associazione «Laici saveriani ad gentes». E quest’anno danno un contributo importante anche le associazioni salernitane «La Tenda» e «Ballando per le strade», il gruppo musicale «Utungo Tabasamu », l’Azione Cattolica diocesana e l’Associazione «Trumoon » che ha ideato e curato la grafica dell’evento.
(…) L’ARTISTA In particolare, la giovane artista salernitana Francesca Ferrara ha disegnato più volti che sintetizzano il senso della festa dei popoli, il concetto stesso di «mondialità ». Nei volti stilizzati, la sua matita ha unito i tratti di visi diversi. L’aspetto di ogni persona rivela la fusione dei caratteri di tanti paesi. «La festa – dice ancora Bonifacio – diventa un presidio contro il razzismo e l’intolleranza, e rappresenta un insieme di buone pratiche che favoriscono l’incontro tra diversi. Esperienza indispensabile in un momento storico come questo per contrastare il razzismo, superare la paura e abbattere i pregiudizi».

 

X FESTA DEI POPOLI A SALERNO

Invito alla riflessione e alla preghiera sul momento attuale

migrantes
Carissimi Fratelli

Oramai da giorni assistiamo al continuo aggiornamento del numero dei morti nel nostro mediterraneo,

da giorni leggiamo sui giornali di episodi di razzismo nei riguardi di bambini, ragazzi, giovani, adulti che hanno il colore della pelle diverso dal pelle dei nostri nonni

Questi eventi ed episodi non sono nuovi, ma in questo tempo si stanno ripetendo come conseguenza ad una decisione di “escludere” dalla nostra vita, dalla nostra vista, dalla nostra storia, dalla nostra terra “gli altri”, che per noi cristiani sono da considerarsi “fratelli”.

Il crescente senso di paura, dovuto ad una percezione di invasione, di depauperamento della nostra cultura, di furto dei nostri beni materiali e spirituali, di aggressione al nostro benessere,

sta portando all’insinuarsi e consolidarsi del pensiero di DOVER RESPINGERE coloro che vengono a noi per fuggire a guerre, fame, disastri ambientali o anche per tentare di raggiungere un sogno di vita diversa per studio, per incontrare i propri familiari, per lavorare ed aiutare i propri familiari

sta portando alla convinzione di DOVER AGGREDIRE ed OFFENDERE chi vive con noi l’Italia, l’Europa

In questo momento sembra davvero che lo sguardo non sia più rivolto verso l’uomo, per noi cristiani verso il fratello, che diviene prossimo, ma bensi solo verso se stessi

“Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia (la morte nel Mediterraneo di centinaia di migranti), che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero vi è tornato continuamente, co-me una spina nel cuore che porta sofferenza. E allora ho sentito che dovevo venire qui oggi a prega-re, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è ac-caduto non si ripeta. Non si ripeta per favore!”.

Così diceva papa Francesco nella sua omelia a Lampedusa l’8 luglio 2013.

Vogliamo invitare tutti noi cristiani a non abbassare lo sguardo, a non cedere ai pensieri di RESPINGIMENTO, a non far finta che nulla stia accadendo solo perché lontano dalle nostre coste o lontano dai nostri occhi

Vogliamo invitare tutti noi cristiani a non abbandonare la ricchezza dell’invito evangelico dell’ “Ero forestiero e mi avete ospitato”, chiave di volta essenziale per poter vivere l’ ”Accoglienza intelligente“ citata da Papa Francesco

Non cediamo a populismi egoistici e incentrati solo su interessi personali, facendoci depauperare della ricchezza evangelica dell’Amore verso Dio e verso il prossimo

Sicuramente gli eventi di questi anni richiedono una riflessione sulla gestione di un fenomeno, non un problema, ma ciò non può farci assecondare silenti a questa degenerazione di comportamenti razzisti e della morte di tanti fratelli innocenti in mare

Vogliamo invitare tutti voi a dedicare in questa tempo una preghiera con la Vostra comunità per tutte le vittime del razzismo, per le vittime dei naufragi e per color che sono chiamati a dover decidere sul futuro di vite umane

Vogliamo invitare tutti voi a leggere e riflettere, insieme alla comunità cristiana, sulla lettera della CEMi- Commissione Episcopale per le Migrazioni del maggio 2018

 

 

firma

Lettera-25-anni-Ero-forestiero

 

Invito alla riflessione e alla preghiera sul momento attuale

#EuropeanSolidarity

FDPBARCHE

L’ Ufficio Diocesano Migrantes e la Consulta della Festa dei Popoli Salerno
aderiscono e sostiengono la campagna
#solidarietàeuropea
per il 27 giugno 2018

Chiediamo ai Governi europei di condividere le responsabilità sull’accoglienza, cambiare il Regolamento di Dublino e aprire vie legali e sicure d’accesso

http://europeansolidarity.eu/it/

Ieri sera in occasione della riunione della Consulta abbiamo costruito insieme la barchetta di carta, come simbolo di adesione, con la scritta del proprio paese come gesto di comunità che ACCOGLIE

#EuropeanSolidarity

Festa dei Popoli a Salerno.”camminare insieme all’altro” (nonostante i “tempi” avversi)

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Mi Piace raccontare cosa abbiamo fatto con la parole di Antonio Bonifacio direttore dell’uffico diocesano di “migrantes”

Ore 17 …noi c’eravamo… 17 comunità presenti… 28 nazionalità…
Abbiamo pregato insieme per la Pace e l’Armonia tra i Popoli

Tanti colori… tanta gioia… tanta volontà di raccontare la bellezza dello stare insieme
Ogni comunità ha raccontato negli stand il proprio paese con i colori e sapori del cibo, foto, tessuto
Ognuno ha indossato abiti tipici che raccontano le proprie origini
La piazza era allegra e colorata, pronta a “raccontarne di tutti i colori”

Alle 18 il meteo improvvisamente ci ha fermati… per oggi

Ma vogliamo festeggiare i 10 anni della Festa dei Popoli e quindi a breve gli aggiornamenti

 

Se il clima metereologico è stato avverso, non possiamo dire altrettanto di quello dell’amicizia. La preparazioni dei mesi precedenti e di questi ultimi giorni, ha permesso di accentuare legami amicizie. La foto dall’alto della platea nel momento in cui la prima pioggia sembrava scampare da l’didea dello stringersi insieme per la Festa dei Popoli che è la Festa di tutti.

Riportiamo di seguito ampi stralci dell’articolo di Giuseppe Pecorelli  tratto da “Il Mattino “di oggi

 

«Camminare insieme all’altro che è costretto a fuggire dalla propria casa, dalla propria tera, dalla propria famiglia, ci fa crescere. Gesù ci ricorda che l’incontro con Dio ci porta all’incontro con l’altro, che non è un nemico, un concorrente, ma un fratello». L’arcivescovo Luigi Moretti, con queste parole, dà inizio alla festa dei popoli, in piazza della Concordia, per quanto rovinata da una pioggia torrenziale.

(….)

E così, rispetto al programma iniziale, che prevede cinque ore di musica, canti, teatro, danza, l’evento si riduce alla durata di un’ora e mezza. Ma il messaggio di pace, di amicizia tra i popoli, di necessaria conoscenza reciproca riesce a comunque a filtrare. E non piove quando, come primo atto, esponenti di varie religioni pregano insieme.

(…)

L’arcivescovo Moretti introduce il Padre Nostro, ponendo la sua attenzione sul secondo termine: «Nostro, lo chiamiamo così anche quando preghiamo da soli», dice. Benedice i presenti.Don Ivan Boryn, cappellano degli ucraini greco cattolici residenti nel territorio diocesano di Salerno-Campagna-Acerno. E ilpresidente della comunità musulmana di Battipaglia, l’imam Hedi Mohamed Khadhraoui, introduce con un augurio, tratto
dal Corano: «La pace sia con voi». E spiega: «Maometto –spiega –ricorda a tutti gli uomini che è stato il Creatore a volerela diversità tra gli uomini. Una diversità di razza, colori, pelle,vita, pensieri. In due sure del Corano, ci chiede la comunione.
Non c’è alternativa”. Pregano poi i rappresentanti della comunità buddista, di quella sikh, degli evangelici filippini. Ed anchepadre Bogdan Filip, che guida la Comunità Ortodosso Rumenadi via Pironti a Salerno, recitauna seconda volta il Padre Nostro.

(….)

I peruviani che indossano abiti vistosi e pittoreschi e le donne ucraine intonano una leggiadra «Ave Maria». La decima edizione della festa è dedicata ai «colo-ri della diversità» e ovunque ci sono fiori, bandiere, prodotti dell’artigianato locale, pietanze tipiche. Malgrado il grigiore del-le intemperie, è un trionfo di co-lori negli stand di Italia, Romania, Filippine, Venezuela, Georgia, di Santo Domingo, Senegal, Bangladesh, Perù, Polonia e Ucraina. Ogni dettaglio era sta-o definito con cura dalla machina organizzativa guidata da Antonio Bonifacio, direttore diocesano della Migrantes, che quest’anno ha beneficiato del grande aiuto offerto dal Centro missionario diocesano, dalla Caritas, in collaborazione con i Missionari saveriani» il Laicato saveriano, l’associazione Tru-moon che ha ideato e curato la grafica dell’evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dobbiamo invocare sempre lo Spirito Santo per fermare la furia di Satana nel mondo». La cate-chesi, che dura un’ora e mezza, è intervallata dal canto e dalla pre-ghiera per gli ammalati. Le paro-le sono rivolte ai credenti o a chi ha già almeno l’idea di un riavvi-cinamento alla fede cattolica, ma

 

 

LAPREGHIERA

 

L’arcivescovo Moretti introdu-ce il Padre Nostro, ponendo la sua attenzione sul secondo ter-mine: «Nostro, lo chiamiamo co-sì anche quando preghiamo da soli», dice. Benedice i presenti don Ivan Boryn, cappellano de-gli ucraini greco cattolici resi-denti nel territorio diocesano di Salerno-Campagna-Acerno. E il presidente della comunità mu-sulmana di Battipaglia, l’imam Hedi Mohamed Khadhraoui, in-troduce con un augurio, tratto dal Corano: «La pace sia con voi». E spiega: «Maometto –

Festa dei Popoli a Salerno.”camminare insieme all’altro” (nonostante i “tempi” avversi)

Conto alla rovescia per la X edizione de “La Festa dei popoli” a Salerno

da SALERNOTODAY

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Conto alla rovescia per la X edizione de “La Festa dei popoli” a Salerno
Bonifacio (Direttore dell’Ufficio Migrantes): “Cogliamo l’occasione per invitare, alla presenza in Piazza, tutti i nostri connazionali e i membri delle nostre comunità, di Salerno e dintorni, per dar luogo insieme ad un’esperienza senza confini”

Redazione
05 giugno 2018 15:41
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Ascoltare nuove esperienze positive di InterAzione ed Accoglienza e vivere, insieme, momenti di riflessioni e di svago, nel segno della fratellanza e della intercultura. Questo l’obiettivo della X Edizione della Festa dei Popoli. “Cogliamo l’occasione per invitare, alla presenza in Piazza, tutti i nostri connazionali e i membri delle nostre comunità, di Salerno e dintorni, per dar luogo insieme ad un’esperienza senza confini, in cui mostrare il valore che ciascuna comunità ha, nell’accogliere ed aggregare, al suo interno, tutti coloro che hanno comune identità territoriale”, ha esordito il direttore dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Salerno, Antonio Bonifacio.

Il programma
Due i momenti della manifestazione: “Le buone pratiche dell’accoglienza: i colori della diversità”, convegno che si terrà il 7 giugno, alle ore 17, nella Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, e la festa che animerà piazza della Concordia, a partire dalle 17, il 17 giugno. Partecipare ad entrambi gli eventi, è utile “per far conoscere la nostra realtà comunitaria, le altre comunità e la bellezza del vivere insieme, per far comprendere a tutti la concreta possibilità di vivere in Italia senza la paura di accogliere chi arriva, per far conoscere la bellezza e la ricchezza dei Valori di chi arriva, spinto da un sogno o da un bisogno, desideroso di vivere ed inserirsi nella nostra società italiana e muoversi liberamente in Europa, nel rispetto di leggi e valori e per far vedere che siamo in tanti a credere nell’Accoglienza, nell’InterAzione, nell’Armonia tra popoli, culture, tradizioni e persone”, ha aggiunto il Direttore Bonifacio.

Gli obiettivi
“Abbiamo iniziato questo percorso dieci anni fa, pochi membri della Consulta dei Popoli e alcuni rappresentanti di comunità straniere. Nel corso degli anni abbiamo incontrato altre persone, altre realtà con cui intrecciare fili di amicizia, e siamo diventati un gruppo numeroso e variegato. – si legge sulla nota stampa – Mentre l’esperienza Festa dei Popoli cresceva, l’Italia cambiava dal punto di vista sociale e politico: l’arrivo sempre più numeroso di migranti che raggiungono la penisola, con enormi difficoltà ed a rischio della propria vita, ed il modo in cui mass media e forze politiche hanno spesso trattato il fenomeno, hanno contribuito a produrre un crescente egoismo che spinge a vedere il migrante come la causa principale dei problemi sociali, facendo sì che venissero chieste a gran voce espulsioni e respingimenti di massa”. La Festa dei Popoli diventa, quindi, un presidio contro il razzismo e l’intolleranza, e rappresenta un insieme di “buone pratiche” che favoriscono l’incontro tra diversi. Esperienza indispensabile in un momento storico come questo per contrastare il razzismo, per superare la paura, per abbattere i pregiudizi. La manifestazione, promossa dall’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, attraverso gli uffici diocesani Migrantes, Centro Missionario e Caritas, in collaborazione con i Missionari Saveriani, il Laicato Saveriano, e patrocinata dal Comune di Salerno, vede impegnati nell’organizzazione rappresentanti delle comunità straniere presenti nel territorio di Salerno e provincia: dall’Europa Georgia, Italia, Polonia, Romania e Ucraina; dall’Africa Gambia, Marocco, Senegal e Tunisia; dall’Asia Bangladesh, Filippine, India e Sri Lanka, dall’America Latina Perù e Venezuela, tutte pronte a presentare le proprie tradizioni culturali. Quest’anno la Festa si avvale della collaborazione delle associazioni salernitane “La Tenda”, “Ballando per le strade”, dal gruppo musicale “Utungo Tabasamu”, dell’Azione Cattolica Diocesana e dell’Associazione “Trumoon” che ha ideato e curato la grafica dell’evento.

 

Conto alla rovescia per la X edizione de “La Festa dei popoli” a Salerno