Brianza : accogliente e solidale/ Festa dei popoli

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Chi ha un pò di familiarità con la musica sa che una “armonia” è formata da diverse note.Chi poi è davvero esperto di musica sa che le note hanno un valore ; tutti invece sappiamo che le note hanno anche un loro nome che le contraddistingue (do , re , mi, etc..).Quando queste note si uniscono formano una canzone .Una canzone, solo perchè formata da note, è sempre armonia, ovvero qualcosa di piacevole da sentire? Sicuramente no.Con il loro valore e senza dimenticare il loro nomele note si uniscono in armonia solo se stanno bene insieme e se rispettano delle regole.

Anche l’umanità può comporre una canzone armonica,quando con le diverse persone stanno insieme con rispetto e senza annullare la propria unicità.Io ho un nome ed ho un valore che sono unici .E se è vero che possono esistere armonie mononota è bello pensare ad un mondo colorato e ricco di tante differenze che insieme stanno bene e fanno sentire il loro suono armonico, suono che deve diventare contagioso.
In un momento storico in cui la paure dell’accoglienza prevalgono sulla conoscenza dell’altro , la comunicazione “fast” dei social invita ad alzare muri in modo che il dialogo svanisca, abbiamo deciso che dovevamo farci sentire, non potevamo più tacere.

Sabato 18 maggio siamo scesi in piazza a suonare la nostra armonia. Ci siamo fatti sentire , abbiamo detto tutti insieme che con il nostro valore e la nostra unicità, ci stiamo a costruire un mondo che sia formato da persone che si rispettano e vivono in pace. Pioveva e le previsioni erano le peggiori di tutto il mese: ma la voglia di dire che a Desio e dintorni vivono persone capaci di “essere famiglia” e di schierarci a favore del valore di ogni essere umano, non ci ha fermato.E già: persone che non mollano alla prima difficoltà o di fronte a dei no, persone che ci credono e che sono motivate e spinte dal proprio credo. La dimensione religiosa di ciascuna persona ti dà una motivazione e ti dice non mollare, credi che sia possibile vivere da fratelli tutti i giorni.
Per questo abbiamo dedicato un momento durante la Domenica, presso la casa dei saveriani di Desio per dire che si può stare insieme anche per pregare, nonostante la nostra religione sia diversa, e per pregare per uno stesso desiderio ed ancora una volta in armonia.
Questa canzone non si ferma: altre feste dei popoli sono in cantiere e altre iniziative in giro per il mondo…speriamo che le nostre voci vi stiano arrivando e che questa armonia possa diventare l’inno che ogni uomo ogni giorno senta.

Betty Grimoldi

Brianza : accogliente e solidale/ Festa dei popoli

UNITI NELLA DIVERSITÀ – Il Gran Gala dei Popoli in attesa della XI Festa dei Popoli Salerno

Dopo aver riscosso, per oltre una settimana, complimenti e positivissimi commenti sull’iniziativa promossa dalla Consulta Festa dei Popoli di Salerno, siamo qui a condividere sui mezzi di comunicazione e sui social, la bellezza di questo evento, unico nel suo genere, per il propositivo messaggio che sottende.

Un’iniziativa significativa – Siamo abituati a considerare la relazione tra stranieri nel segno della solidarietà che deve risolvere problemi e bisogni; questa serata, invece, nasce con uno spirito nuovo: teso ad esaltare i legami che esistono tra territorio e le comunità straniere, tra Enti, Associazioni, Amministrazioni locali e le realtà di migranti che vivono un comunione di vita sociale nel tessuto urbano di Salerno e della sua provincia. L’evento di gala ha messo in evidenza la fratellanza nel segno della bellezza e dell’eleganza, sottolineando che la dignità e l’umanità non hanno confini.

L’evento di gala – Il GALA DEI POPOLI è stato uno speciale evento sociale che ha avuto luogo nell’architettonico gioiello della Stazione Marittima di Salerno, luogo di connessioni e di scambi, di arrivi e partenze, in cui sperimentare l’innata ospitalità mediterranea dei suoi abitanti. L’esclusiva serata ha voluto presentare la ricchezza delle diverse culture straniere che abitano il territorio salernitano e la sua provincia, promuovere la Festa dei Popoli di Salerno e la sua decennale esperienza, favorire la cultura dell’accoglienza. Uniti nella diversità è stato lo slogan di questa prima edizione, che ha testimoniato la bellezza dello stare insieme nel rispetto della pluralità, dalla quale si parte per giungere – con l’interazione delle parti – all’unità di popoli, di sentimenti, di ideali che daranno vita ad una nuova società, multietnica e multiculturale. La Serata ha visto un aperitivo networking, momento perfetto che ha favorito le relazioni tra tutti i partecipanti, che si sono ritrovati a degustare le bontà gastronomiche preparate dall’I.P.S.E.O.A. Roberto Virtuoso di Salerno, nel clima conviviale dell’ifṭār, pasto serale consumato con gli amici musulmani ad interruzione del digiuno quotidiano di questo tempo di Ramadan. La serata di gala, svoltasi alla presenza di esponenti del corpo diplomatico che hanno reso lustro alla platea, si è poi arricchita di uno speciale intrattenimento, durante il quale sono stati assegnati originali riconoscimenti a coloro che si sono contraddistinti per il sostegno dato alla singole comunità. Per intrattenere tutti gli invitati è stata proposta una sfilata di abiti tradizionali delle comunità straniere, vestimenti antichi e contemporanei dei Popoli, beni culturali aventi valore di civiltà, nelle cui pieghe sono cucite la cultura e la tradizione, le vicende storiche, sociali, geografiche, le identità religiose e antropologiche di ciascuna comunità, popolo e nazione.

Promotori e sostenitori – Il Gran Gala è stato promosso ed organizzato dall’Ufficio Migrantes Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno e Consulta Festa dei Popoli Salerno (costituita dai referenti delle comunità straniere che si adoperano da oltre un decennio alla Festa dei Popoli di Salerno), con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Monte Pruno, la Fondazione della Comunità Salernitana onlus, la Stazione Marittima – Autorità Portuale Salerno, l’Associazione Stella Maris e ACLI Salerno.

La bellezza salverà il mondo – Quello a cui gli invitati hanno assistito è stato un concentrato di bellezza che dal contenitore dell’evento e attraverso gli abiti sfoggiati si è trasferito sul volto di tutti i presenti, per un evento che ha rappresentato un unicum in questo periodo storico e che invita altri ad impegnarsi sulla stessa via della pulcritudine, che è nuovo luogo d’incontro per popoli e culture. Secondo i membri della Consulta Festa dei Popoli Salerno, non c’è niente, come la bellezza, in grado di attraversare i secoli, smuovere le coscienze, parlare un linguaggio universale nel tempo e nello spazio. Di fronte a qualcosa di bello il cervello umano attiva – a tutte le latitudini e a qualsiasi età – dei meccanismi di riconoscimento, proprio perché la bellezza è uno strumento comunicativo, è sintesi di un processo vitale che rivela la forza e la creatività della vita e degli uomini che possono vivere uniti nella diversità.

Prossimo appuntamento – Dopo l’esclusivo evento, svoltosi su invito ristretto, ma condiviso in diretta attraverso la web Radio Antenna Migrante che ne ha diffuso i suoni e le parole, raccontando la varietà multiculturale di un pezzetto di Campania, non resta che invitare tutti al prossimo evento culturale: XI Festa dei Popoli, in programma il prossimo 9 Giugno alle ore 17.30 in Piazza della Concordia a Salerno, per continuare ad arricchire il dialogo tra le diverse culture.

Per info, novità e foto degli eventi, seguiteci su Facebook, alla pagina “Ufficio Migrantes Arcidiocesi Salerno Campagna Acerno” e “Festa dei Popoli Salerno”

UNITI NELLA DIVERSITÀ – Il Gran Gala dei Popoli in attesa della XI Festa dei Popoli Salerno

Le comunità salerntane dei migranti si raccontano (le prime 6 puntate)

 

Catturaa“Migrantes” Le comunità dei migranti si raccontano

Raccontare e scoprire, il connubio perfetto per dare il via ufficiale al ciclo di puntate della rubrica tv intitolata “Migrantes”, in onda su Tele Diocesi Salerno (canale 73 del digitale terrestre) a partire da mercoledì 7 novembre alle ore 21. La trasmissione, ideata e promossa da Tds insieme all’Ufficio Diocesano Migrantes di Salerno-Campagna-Acerno

Migrantes”: 1° puntata,7 novembre 2018

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Migrantes, II puntata (14 novembre 2018): Ucraina

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Migrantes: III puntata, Romania

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F309417919898350%2F&show_text=0&width=560

“Migrantes”, IV puntata: Marocco

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F459062024619645%2F&show_text=0&width=560

“Migrantes”, V puntata: comunità venezuelana

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F358562354896654%2F&show_text=0&width=560

“Migrantes”, VI puntata: comunità polacca

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FTDSSALERNOTELEVISION%2Fvideos%2F969365589918323%2F&show_text=1&width=560

Le comunità salerntane dei migranti si raccontano (le prime 6 puntate)

Migranti :risorsa strategica per le nostre economie

Riportiamo ampi stralci dell’Intervista ad Antonio Bonifacio ,direttore dell’ufficio “Migrantes” ddella Diocesi di Salerno-Campagna-Acernouscita nell’inserto “ECONOMIA” del Corriere della Sera del 15 ottobre 2018

 

Antonio Bonifacio, quanto siamo informati sui migranti?

«C’è la convinzione di essere informati, ma principalmente sui social circolano tante fake news, una comunicazione semplice, veloce, facile da condividere e d’impatto immediato. Qualche esempio? La percezione di “invasione”, in Italia la popolazione straniera rappresenta 1’8,3%, la metà dei quali proviene da nazioni europee».

Cosa c’è di vero nella frase «vengono per delinquere»?

<I dati del Viminale dicono che i denunciati nel 2016-2017 sono circa 241 mila, il 4, 7% della popolazione straniera, con prevalenza di reati contro il patrimonio. Stando alle motivazioni per il permesso di soggiorno, la presenza in Italia è legata al lavoro per il37,6%, alla famiglia 42,10%, all’asilo politico per il13,5%, altro il6,8%».

Sul lavoro esiste una concorrenza autoctoni- stranieri?

<In Campania, dove c’è già un alto tasso di disoccupazione, le possibilità lavorative destinate agli stranieri sono limitate e spesso c’è una classificazione su base etnica, ma se accettiamo un’economia di libero mercato la frase non ha senso»

. Esistono settori dove l’apporto degli stranieri è indispensabile?

«Nella nostra regione l’apporto degli stranieri in agricoltura è determinante perché abbiamo abbandonato la terra come risorsa economica. Un altro ambito rilevante è quello dei servizi alla persona, colf e badanti sono figure insostituibili in molte famiglie».

 C’è una concorrenza sleale giocata sul ribasso del costo dell’offerta di lavoro?

«In economie con un forte sommerso come la nostra, è lecito supporre un’offerta al ribasso degli stranieri, ma è provata una domanda di sfruttamento, facilitata dalla condizione di minacciabilità dei migranti per assenza di documenti e certificazioni per il rinnovo del permesso di soggiorno»

. Resta la percezione di sentirsi minacciati dagli stranieri.

«Non viene mai citata la presenza nella scuola: gli alunni stranieri sono 826.091 nel2016-2017, un numero che sancisce la tendenza di stabilizzazione insediativa.ln un’analisi storica siamo passati dallo 0.06% del 1983-84 a circa il9.4% del 2016- 2017; ciò può essere letto come propensione a progettare in Italia il futuro e rappresenta la volontà di inserirsi nella cultura italiana»

Come si può agevolare l’integrazione?

«l dati di natura statistica non spiegano la quotidianità dove italiani e stranieri. hanno già un constante confronto, per cui è necessario promuovere conoscenza e dialogo, difendendo il valore dell’accoglienza per realizzare un’integrazione sulla base di valori condivisi che riconosca le diversità culturali».

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Migranti :risorsa strategica per le nostre economie

X FESTA DEI POPOLI A SALERNO

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Iniziamo a descrivere il “clima” della decima edizione della Festa dei popoli” di Salerno svoltasi il 16 settembre Nella Piazza della Concordia di Salerno con le parole di ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato da parte di Antonio Bonifacio direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi di Salerno Campagna:
Ieri abbiamo vissuto in Piazza la GIOIA e LA BELLEZZA dello stare insieme,
abbiamo pregato insieme per la Pace ed armonia tra i popoli
abbiamo SCOPERTO ed AMMIRATO la ricchezza della storia, cultura, tradizione dei popoli attraverso i colori
abbiamo accolto nuove comunità
Grazie alle comunità straniere che hanno preparato con passione, impegno questo momento del loro raccontarsi
Grazie ai tutti volontari che fin dalla mattina hanno allestito la piazza dei Popoli
Grazie ai presentatori Antonella e Manuela
Grazie alla Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno, all’Ufficio Diocesano Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, al Cmd Salerno, alla @Caritas Salerno, Missionari Saveriani Salerno, al Laicato Saveriano che credono in questo percorso di interazione
Grazie al Comune di Salerno per il patrocinio
Grazie all’associazione ProgettoGiovani La Tenda, alla Cooperative Aries Onlus, all’Azione Cattolica Salerno, al CoNNGI per la collaborazione
Grazie all’associazione Trumoon per la creazione del logo
Grazie alla Caritas di Teggiano Policastro, alla
Comunità alloggio “amici dei giovani” Postiglione, alla Cooperativa Insieme per Piazza San Giovanni per la presenta e partecipazione delle famiglie e ragazzi accolti
Grazie al gruppo Ballando per le strade per la loro partecipazione nell’animazione della piazza
Grazie alla Protezione Civile di Salerno ed a La Misericordia per il loro servizio di assistenza
Grazie a la Fondazione Comunità Salernitana onlus, al Sodalis Csv Salerno, a Paidea per il sostegno logistico e per l’allestimento
Grazie ai giornalisti presenti, con il quali si possono comunicare esperienze POSITIVE di accoglienza
Grazie ai fotografi che colgono i tanti volti e colori della festa
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ed a tutti coloro che nei diversi modi e forme hanno consentito a tutti noi di vivere un bel pomeriggio di festa, di gioia, di profumo di armonia e pace trai popoli
E il giorno dopo i giornali hanno sottolineato la cronaca e le caratteristiche di questa festa:
scrive i quotidiano “Cronache”: Atmosfera di grande allegria ieri(…)Sin dal manifesto, molto simpatico nella struttura poiché recita la scritta “Festa dei popoli” in ben sedici lingue di verse, lo slogan “Ne racconteremo di tutti i colori” ha lasciato intendere la bellezza del fenomeno dell’inclusione per mezzo dello scambio di idee, tradizioni e valori di culture diverse con l’apertura di un dibattito che è scaturito, come ovvio che fosse, in una vera e propria festa.
E i”il Mattino” di Salerno racconta lo svolgimento dell’evento:
(…)L’ARCIVESCOVO «L’altra volta siamo stati costretti ad andar via», ricorda l’arcivescovo Luigi Moretti riferendosi al 17 giugno quando una pioggia torrenziale ha costretto al rinvio della manifestazione. «Vogliamo essere una testimonianza viva – continua il presule – in un tempo in cui si fa fatica a condividere un cammino insieme a chi ha un percorso, una cultura e dei bisogni diversi. Conoscersi e integrarsi in una stessa identità arricchisce e non toglie nulla. Vogliamo essere segno per chi ci guarda dall’esterno. Chi decide i destini delle nazioni, agevoli l’incontro di ogni fede». E poi l’arcivescovo prega, non a caso recitando il «Padre nostro». Nostro e non mio.
(…) LE COMUNITÀ Ed è la stessa orazione elevata al cielo da padre Bogdan Filip, che guida la Comunità Ortodosso Rumena di via Pironti a Salerno. Padre John prega in filippino, mentre Mihal, della comunità buddista dello Sri Lanka, innalza un canto a Dio in lingua cingalese. Il presidente della comunità musulmana di Battipaglia, l’imam Hedi Mohamed Khadhraoui, ha un piccolo contrattempo che ne ritarda l’arrivo ed una donna, Bahia, recita un versetto del Corano con cui, emozionatissima, invita tutti alla convivenza e all’integrazione. Antonio Bonifacio, direttore diocesano dell’Ufficio Migrantes, commenta: «Vogliamo fare festa insieme ed esprimere così la bellezza di guardare il Cielo con gli stessi occhi». E Gaetana Falcone, assessore alle Pari opportunità del Comune di Salerno, assicura: «Siete nelle nostre cose, nei nostri posti di lavoro. Vogliamo continuare con voi il percorso d’integrazione iniziato». Cingono la piazza gli stand di decine di paesi: la Romania, che espone abiti e tessuti, l’Eritrea con i suoi manufatti in legno e le bambole artigianali, la Polonia che mostra i grandi paesaggi della propria terra raffigurati in splendide foto. E poi l’Ucraina, il Bangladesh, l’India, la Georgia, il Venezuela, il Marocco. E non manca l’Italia. Il «Lab ora torio Kermes» propone lavori artigianali realizzati in Albania, Mali, Costa d’Avorio, Camerun, Nigeria, Tunisia, Togo, Senegal, Ghana, Guinea e Gambia. La cultura diventa strumento d’integrazione, il conoscersi un mezzo per evitare la paura. Ed è un messaggio condiviso dagli organizzatori. Non solo la Migrantes salernitana, ma anche il Centro diocesano missionario, la Caritas, i Missionari saveriani, l’associazione «Laici saveriani ad gentes». E quest’anno danno un contributo importante anche le associazioni salernitane «La Tenda» e «Ballando per le strade», il gruppo musicale «Utungo Tabasamu », l’Azione Cattolica diocesana e l’Associazione «Trumoon » che ha ideato e curato la grafica dell’evento.
(…) L’ARTISTA In particolare, la giovane artista salernitana Francesca Ferrara ha disegnato più volti che sintetizzano il senso della festa dei popoli, il concetto stesso di «mondialità ». Nei volti stilizzati, la sua matita ha unito i tratti di visi diversi. L’aspetto di ogni persona rivela la fusione dei caratteri di tanti paesi. «La festa – dice ancora Bonifacio – diventa un presidio contro il razzismo e l’intolleranza, e rappresenta un insieme di buone pratiche che favoriscono l’incontro tra diversi. Esperienza indispensabile in un momento storico come questo per contrastare il razzismo, superare la paura e abbattere i pregiudizi».

 

X FESTA DEI POPOLI A SALERNO