Salerno :Convegno Festa dei Popoli 2017

Interazione: il futuro dell’Accoglienza

Crediamo e desideriamo vivere la BUONA ACCOGLIENZA fatta di percorsi, di “insieme”, di “diritti”, di incontri, di scambi, di “impegno sul territorio, di rispetto

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ringraziamo l’assessore Gaetana Falcone per la presenza e saluto al Convegno
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La maglietta Festa dei Popoli 2017… non un gadget… ma un pensiero alle comunità partecipanti per il loro impegno, il loro “crederci”, la loro voglia di “camminare insieme
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Ringraziamo gli amici del PROGETTO S.P.R.A.R., Comitato per il Centro Sociale- Caritas Diocesana Caserta- Comitato Città Viva- Casa Rut

 

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La sintesi di alcuni interventi :

Said. “Ci dispiace per i bambini che muoiono in mare durante il viaggio: sono vittime della globalizzazione e di chi é fautore di guerre. L’Italia fa tanto per chi viene dal mare, ma non sarà mai abbastanza. Io sono un ‘naufragato’ non per colpa del mare, ma a causa della vostra legge (Bossi-Fini) di schiavitù. Oggi sono operatore (prima volontario) dello sprar di Caserta. É importante che voi tutti conosciate la geopolitica e le motivazioni economiche che ci spingono a lasciare la nostra terra e diventare migranti.
Il vostro sistema burocratico é complesso e sottrae tempo alla vita di chi cerca, in ogni modo, di viverla senza sopravvivere.
Talvolta é un tunnel senza fine che s’intreccia con proposte di sfruttamento che non portano alla luce.
… Con lo sprar casertano avanziamo proposte di interazione che possano vederci lavoratori impegnati e regolarmente sostenuti economicamente in attività di valenza sociale.
Ringrazio chi mi ha accolto e mi ha permesso di crescere in questo paese.”

 

Mamadou, ha vissuto lo sbarco, l’illegalità e lo sfruttamento: oggi operatore sprar, dalla Costa d’Avorio a Caserta
Mamadou: “Oggi lo sprar in cui vivo raccoglie 200 persone di varia provenienza: Africa e Asia. Si vive insieme, facendo convivere persone di differenti culture che sperimentano la vita insieme. E poi si studia, ci impegniamo ad imparare l’italiano e la cultura del popolo che ci accoglie, per potersi includere in una società nuova e da comprendere. Noi migranti possiamo contribuire alla crescita di questo paese Italia se sperimentiamo la Buona Accoglienza che offre possibilità di evolverci insieme: noi con voi. Nelle scuole raccontiamo chi siamo, ricordando le storie dei nostri paesi di origine, presentando la realtà triste che ci spinge a migrare. Ciò che oggi ha spinto me, potrebbe domani essere lo stesso motivo per cui tu, domani, lascerai la tua patria. Eppure non basta per abbattere il pregiudizio. Facciamo sport, strumento di amicizia, lotta al razzismo e segno di unione. Anche questo é un modo col quale ci presentiamo a questa terra per dire chi siamo e che facciamo. La mia squadra é sempre stata ultima nei tornei, ma a noi piace favorire lo scambio di culture e relazioni. Io insegno la lingua francese, la mia lingua, ai bambini italiani e sono contento della fiducia che ricevo da coloro che mi affidano i loro figli. Siamo esseri umani anche noi migranti e vogliamo vivere

giampaolo “Le cose concrete si misurano sul campo: sperimentiamo, andiamo oltre la Bossi-Fini, cambiamo, perché 10 anni hanno variato il mondo del lavoro e la società. Il sistema di accoglienza italiano, con gli Sprar, sembra essere un buon modello. I Cas sono talvolta luoghi di avvoltoi. Nel circuito per i rifugiati, subordinati all’iter della richiesta protezione internazionale, ci sono tempi lunghi in cui si azzerano le ambizioni e i sogni dei migranti, vivendo da esseri parcheggiato, non più proprietari del proprio destino. I comuni hanno responsabilità su queste lungaggini temporali delle commissioni esaminatrici, così come le prefetture. Impariamo a trattare gli uomini come “esseri” con una storia, valutiamo caso per caso poiché un permesso di soggiorno cambia la vita! Esso é chiave di esistenze, svolta del quotidiano, linfa per menti spente e senza speranza, sinonimo di libertà, per non essere precari a vita.” Gianpaolo -Ex Canapificio, esperienza Sprar, Caserta
A Caserta, per abbattere i pregiudizi, InterAgiamo col Piedibus: esperienza di accompagnamento dei bambini a scuola, mano per mano, affidati a migranti di colore ed operatori che, camminando per strada, documentano e denunciano le criticità di viabilità e parcheggio, dando vita ad un dossier per l’ufficio comunale
Con il Comune si può interagire e creare indotto. Un esempio: a Caserta vi é un parco molto grande e abbandonato. Lo sprar ha proposto una fruizione controllata per gestire apertura, pulizia e manutenzione, con l’impiego dei suoi ospiti! La proposta é stata accolta dal sindaco e ora in fase di valutazione comunale!!!
Volontariato, azioni ludico ricreative e amministrazioni possono interAgire con progetti finanziabili che porteranno ricchezza diffusa al territorio solidale che sa accogliere e far spazio ai migranti, per vivere insieme!

 

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Racconto di un’esperienza di Multietnica & Dialogo intereligioso a Salerno

La Festa dei Popoli vuole favorire l’INCONTRO tra entità culturali differenti, la moltiplicazione degli sguardi, e divenire occasione preziosa per costruire una dimensione interculturale nella nostra città, proponendosi come momento di sensibilizzazione verso quella ricchezza che, la scoperta e valorizzazione della diversità e l’accoglienza dell’altro, permettono di conquistare.

La Festa dei Popoli diviene, dunque, un’opportunità di CONOSCENZA E CONDIVISIONE che avvicina la cittadinanza alle comunità straniere ed al percorso, non sempre facile, che adulti e minori immigrati vivono nel loro quotidiano, sul luogo di lavoro, a scuola, nei luoghi pubblici e per le strade della nostra città.

La Festa dei Popoli offre la possibilità per aiutare a vincere l’odio, l’intolleranza ed il razzismo, attraverso lo SCAMBIO tra culture, tradizioni, storie differenti, per scoprirsi tutti portatori del medesimo sogno: essere parte di  una città dove i diversi popoli presenti non vivono solo uno accanto all’altro, ma si incontrano, si riconoscono fratelli, facendo cadere i pregiudizi che portano all’isolamento ed alla non integrazione.

Questa grande festa vede come uniche protagoniste le comunità straniere, presenti da anni a Salerno e provincia.

Racconto di un’esperienza di Multietnica & Dialogo intereligioso a Salerno

Festa dei Popoli – 17 giugno 2012

La quarta “edizione” si è tenuta il giorno 17 giugno 2012 sempre in Piazza della Concordia.

Il tema è stato: ANCHE TU! PURE IO! Intrecci di culture

Il confronto porta alla scoperta dell’altro e ad una maggiore conoscenza, derivante dalla capacità e volontà di condividere le proprie origini, tradizione, cultura, storia; nessuna popolazione e territorio è esente da contati con altre popolazioni; nessuna cultura, in contatto con altre, resta immodificata. In questo “mescolarsi” di elementi linguistici, culturali, tradizionali che nascono “influenze” che cambiano i territorio ed i popoli. Il raccontarsi ed il confrontarsi fa emergere questa “miscelània” di culture, tradizioni, lingue che attraverso la storia ed i flussi migratori, vuoi per conquista vuoi per necessità, si ritrovano in tutti i popoli. L’anche Tu, pure Io sta a voler far emergere e raccontare i punti di contatto “positivi” tra le popolazioni, i punti di crescita che ciascun popolo, “grazie” all’influenza (non sempre graditi o accettati benevolmente, spesso imposti) di altri, raggiunge. L’anche Tu pure Io fa scoprire le “connessioni”: storiche tra l’Italia e la Romania attraverso “i Romani”; ambientali tra Shirilanka e Gran Bretagna attraverso la pianta del the o la Cina per il riso; sportive tra Filippine e Gran Bretagna attraverso la pallacanestro; musicali tra Ucraina e Polonia attraverso i musicisti o di eventi come tra Italia e Polonia per gli europei

Manifesto Convegno 2012Giovedi 14 giugno 2012 si tiene presso la sala delle cerimonie del Comune di Salerno il convegno dal tema: “Sono forse io il custode di mio fratello?” con la partecipazione dell’arcivescovo di Salerno e la condivisione dell’esperienza di “Rondine Cittadella di Pace” raccontata dal responsabile e da due volontarie, giunte da Arezzo.

La Festa dei Popoli domenicale è sempre aperta da un momento comune di preghiera, rappresentante il cammino di Dialogo intereligioso che si percorre insieme e riconoscendo nella Fede, qualunque essa sia, un elemento fondamentale dell’uomo e dei popoli, nonchè fonte, elemento e segno di concordia e pace nel rispetto della “sacralità” di ciascuna.

A chiusura della giornata di festa vi è sempre un momento di animazione comune di tutti i giovani, partecipanti alle attività di casa saveriana, che lanciano un messaggio di speranza ed augurio con l’impegno di ciascuno e di tutti nel FARE NEL MONDO UNA SOLA FAMIGLIA

Video della manifestazione

Festa dei Popoli – 17 giugno 2012

Festa dei popoli – 19 giugno 2011

Il cammino di condivisione, partecipazione ed incontro è continuato, rafforzato dalle esperienze fatte nell’anno precedente, e cosi si è costruita insieme e vissuta, anche, la terza edizione della Festa dei Popoli che rappresenta per noi una riflessione interessante: passare dall’ascolto del RACCONTO ad un interessante, partecipato  ed arricchente CONFRONTO tra culture che vivono la stessa città.

La terza “edizione” si è tenuta il giorno 19 giugno 2011 nel oramai consueta Piazza della Concordia, riconosciuta quale sede perfetta in cui far festa

Il tema è stato: DAL RACCONTO AL CONFRONTO

Le feste e le fiabe raccontano, attraverso mondi fantastici e ritmi, le tradizioni dei popoli e delle culture. La bellezza dell’incontrarsi e del raccontarsi è quella di vivere, poi, insieme il confronto, lo scambio di pensieri, ideali, percorsi storici e culturali.

La singolarità ed esclusività di ogni tradizione e cultura raccontata favorisce, attraverso il confronto, la scoperta della diversità che ci consente di intraprendere un cammino di crescita comune, collettivo, d’insieme

Ci siamo confrontati sull’accoglienza di un”nuovo” membro della famiglia: attraverso il viaggio delle ritualità presenti nelle diverse culture abbiamo scoperto i significati, i valori della nascita di un nuovo membro della famiglia

Ci siamo confrontati sull’accoglienza di una nuova famiglia: scoprendo cosa la tradizione popolare prevede nei riti di corteggiamento, fidanzamento e matrimonio; abbiamo conosciuto il senso della nascita dell’amore, del rapporto tra due persone, le famiglie e nella società

Ci siamo confrontati sull’accoglienza dell’ospite: vivendo le diverse modalità di accoglienza abbiamo compreso  i diversi significati che i popoli attribuiscono all’ospitalità, all’arrivo da lontano di una persona, proveniente da altra cultura, terra o semplicemente di un’altra tribù, villaggio, paese

La festa dei popoli ha proposto questa modalità, ai tanti spettatori/attori, di vivere un viaggio nel mondo, attraverso la presenza delle diverse comunità, volto alla scoperta delle diversità che, mediante il confronto positivo, allegro, può stimolare la crescita collettiva dell’intera comunità.

La “Festa dei Popoli” diviene non più solo un evento domenicale, bensì un momento in cui riflettere ed anche discutere dei temi concreti dell’accoglienza ed interazione tra i popoli. Giovedi 16 giugno presso la Curia Arcivescovile si tiene un convegno dal tema “Ero Forestiero…” al quale portano il loro contributo di scelte ed esperienza il referente regionale Migrantes, il Sindaco di Novellara (Emilia Romagna) ed i referenti delle varie comunità partecipanti

L’esperienza di interazione continua e si arriva alla quarta edizione

Guarda momenti della manifestazione

Festa dei popoli – 19 giugno 2011

Festa dei popoli – 16 giugno 2010

festa 2010La seconda edizione della Festa dei Popoli ha rappresentato per noi una sfida: passare dal semplice INCONTRO ad un profondo ed arricchente RACCONTO tra culture che vivono la stessa città.

La seconda “edizione” si è tenuta il giorno 16 giugno 2010 in Piazza della Concordia

Il tema è stato: DALL’INCONTRO AL RACCONTO

Ci siamo guardati, ci siamo avvicinati gli uni gli altri e ci siamo incontrati. Un incontro tra colori, sapori e lingue di diverse culture, che è proseguito durante tutto l’anno con altri momenti di festa, preghiera e riflessione.

Dall’incontro al racconto: questo è lo slogan scelto e diffuso in tutte le lingue, slogan rivolto a tutti coloro che desiderano raccontarsi e sentire i racconti di altre culture.

In continuità con quanto già fatto l’anno precedente, si è voluto approfondire e intensificare la conoscenza attraverso il racconto di fiabe e feste tradizionali, grazie alla musica, alla danza, alle festività, ai giochi e alle tradizioni religiose.

Mi racconto nella musica:

Ogni cultura ha espresso se stessa attraverso le note della musica e del canto, la storia, il vissuto, le relazioni e le speranze del popolo che le ascolta e le interpreta.

Mi racconto nella danza:

L’espressione del corpo è particolare in ogni cultura. Dalla gestualità, dal portamento e dall’espressività del viso e dell’intero corpo si possono distinguere le diversità legate alle culture. Attraverso la danza, si comunicano gli stati d’animo, i sentimenti e i messaggi che si vogliano far arrivare a coloro che stanno attorno.

Mi racconto nei giochi:

In ogni cultura, fin da piccoli si interagisce con gli altri attraverso i giochi che ci mettono in relazione, che ci aiutano a confrontarci e a fortificarci fisicamente e intellettualmente. Il gioco e lo sport diventano un segno distintivo e caratterizzante di un determinato paese.

Mi racconto nelle tradizioni religiose:

L’individuo diventa una persona nella relazione. Tra le relazioni, il senso di Dio o delle divinità è presente, con tutte le sue sfaccettature diverse in ogni cultura. La diversità è sentita, espressa e comunicata a partire dal rapporto che ogni cultura, ogni persona ha con Dio

Mi racconto attraverso le fiabe e le feste tradizionali

La fiaba è un tipo di racconto originale della tradizione popolare, caratterizzata da avvenimenti e personaggi fantastici che derivano dal tramandarsi di eventi, episodi, contesti geografici e climatici di ogni paese del mondo. Le feste tradizionali rappresentano gli eventi importanti su cui si incentra la storia e la vita quotidiana di un territorio di un popolo.

La festa dei popoli 2010 è diventata allora un invito a: unire le voci, attraverso la musica… ballare insieme in un solo movimento… festeggiare la gioia di stare insieme… giocare in un clima di fraternità… pregare il Dio che unisce… e scoprire le fiabe e le feste tradizionali … che raccontano la storia, la cultura, il territorio di un popolo, paese, nazione, continente…

Festa dei popoli – 16 giugno 2010