Invito alla riflessione e alla preghiera sul momento attuale

migrantes
Carissimi Fratelli

Oramai da giorni assistiamo al continuo aggiornamento del numero dei morti nel nostro mediterraneo,

da giorni leggiamo sui giornali di episodi di razzismo nei riguardi di bambini, ragazzi, giovani, adulti che hanno il colore della pelle diverso dal pelle dei nostri nonni

Questi eventi ed episodi non sono nuovi, ma in questo tempo si stanno ripetendo come conseguenza ad una decisione di “escludere” dalla nostra vita, dalla nostra vista, dalla nostra storia, dalla nostra terra “gli altri”, che per noi cristiani sono da considerarsi “fratelli”.

Il crescente senso di paura, dovuto ad una percezione di invasione, di depauperamento della nostra cultura, di furto dei nostri beni materiali e spirituali, di aggressione al nostro benessere,

sta portando all’insinuarsi e consolidarsi del pensiero di DOVER RESPINGERE coloro che vengono a noi per fuggire a guerre, fame, disastri ambientali o anche per tentare di raggiungere un sogno di vita diversa per studio, per incontrare i propri familiari, per lavorare ed aiutare i propri familiari

sta portando alla convinzione di DOVER AGGREDIRE ed OFFENDERE chi vive con noi l’Italia, l’Europa

In questo momento sembra davvero che lo sguardo non sia più rivolto verso l’uomo, per noi cristiani verso il fratello, che diviene prossimo, ma bensi solo verso se stessi

“Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia (la morte nel Mediterraneo di centinaia di migranti), che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero vi è tornato continuamente, co-me una spina nel cuore che porta sofferenza. E allora ho sentito che dovevo venire qui oggi a prega-re, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è ac-caduto non si ripeta. Non si ripeta per favore!”.

Così diceva papa Francesco nella sua omelia a Lampedusa l’8 luglio 2013.

Vogliamo invitare tutti noi cristiani a non abbassare lo sguardo, a non cedere ai pensieri di RESPINGIMENTO, a non far finta che nulla stia accadendo solo perché lontano dalle nostre coste o lontano dai nostri occhi

Vogliamo invitare tutti noi cristiani a non abbandonare la ricchezza dell’invito evangelico dell’ “Ero forestiero e mi avete ospitato”, chiave di volta essenziale per poter vivere l’ ”Accoglienza intelligente“ citata da Papa Francesco

Non cediamo a populismi egoistici e incentrati solo su interessi personali, facendoci depauperare della ricchezza evangelica dell’Amore verso Dio e verso il prossimo

Sicuramente gli eventi di questi anni richiedono una riflessione sulla gestione di un fenomeno, non un problema, ma ciò non può farci assecondare silenti a questa degenerazione di comportamenti razzisti e della morte di tanti fratelli innocenti in mare

Vogliamo invitare tutti voi a dedicare in questa tempo una preghiera con la Vostra comunità per tutte le vittime del razzismo, per le vittime dei naufragi e per color che sono chiamati a dover decidere sul futuro di vite umane

Vogliamo invitare tutti voi a leggere e riflettere, insieme alla comunità cristiana, sulla lettera della CEMi- Commissione Episcopale per le Migrazioni del maggio 2018

 

 

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Lettera-25-anni-Ero-forestiero

 

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