la comunità filippina di Salerno celebra “Flores de Mayo”

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Le Filippine è un paese con un variegato patrimonio culturale, diversi costumi, tradizioni, credenze e dialetti. Il cristianesimo è il patrimonio più importante, tramandato da centinaia di anni da quando gli spagnoli, guidati da Ferdinando Magellano, arrivarono nelle Filippine Una tradizione molto nota e ben radicata è la processione “Flores de Mayo” celebrata in tutto il paese e portata avanti anche dai filippini che lavorano e vivono in molti paesi di tutto il mondo. Flores de Mayo letteralmente significa “Fiori di Maggio”. La festa comprende una processione con la statua della Beata Vergine Maria e rappresentazioni dei diversi titoli di Maria. E’ anche una giornata in cui si commemora il ritrovamento della Croce a Gerusalemme da parte di Sant’Elena, madre di Costantino il Grande. la tradizione prevede che i bambini più piccoli fino ai giovani ,indossino eleganti e colorati abiti da cerimonia per rendere omaggio a Maria attraverso le diverse Regine, con canti, lodi e preghiere come avviene nel loro Paese d’origine da sempre.Anche le comunità di Salerno e le due associazioni presenti nel territorio hanno festeggiato la festa di “Flores de Maio” il giorno 21 e il giorno28 maggio

la comunità filippina di Salerno celebra “Flores de Mayo”

Festa dei popoli 2017 – Desio

Lo scorso weekend si è svolta la Festa dei popoli a Desio in continuità con il tema della mostra “Il confine…lo spazio che unisce”. la Mostra ha avuto grande risalto nella giornata di domenica ed ha accompagnato con il suo messaggio il cammino di dialogo interreligioso di quest’anno. Molti i visitatori nella giornata di ieri domenica 21 maggio: poco più di trecento. E molti i commenti lasciati su un libro firma. Ciò che colpisce è il messaggio che arriva immediato e porta a riflessione. Questo è un segnale per noi: continuare a smuovere, portare a riflessione. La mostra è un processo che genera stimoli e sostiene uno stile chiaro: fare del mondo una sola famiglia

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il weekend si è aperto venerdì con il rosario missionario in ricordo delle tre sorelle saveriane tra cui Lucia Pulici nativa di Desio, sabato  con la Marcia della pace organizzata da DESIOCITTAPERTA che da quest’anno è ufficialmente associazione. bagnata dalla pioggia è comunque arrivata in piazza della Basilica di Desio e ha lasciato il segno: impronte di mani di bambini presenti con le loro famiglie su un muro in legno desiderosi di andare oltre il confine incontro agli altri.
Domenica la messa missionaria celebrata dal prevosto Don Gianni Cesena. Affollata, assolata resa allegra dai canti degli studenti di teologia di Parma. PIù di 500 i fedeli presenti. Poi la festa è proseguita nel giardino della casa saveriana fino al momento che segna l’ultima tappa di quest’anno del cammino di dialogo interreligioso. “Insieme per pregare” consapevoli che i confini delle varie identità di fede si possono incontrare e sostare insieme. Abbiamo letto un brano su Mosè, profeta riconosciuto dalle tre grandi religioni monoteiste. Presente oltre alla comunità evangelica di Desio la comunità musulmana pakistana di Desio che ha letto la storia di un testimone che nel mondo islamico costruisce sul confine ponti. Per la comunità cattolica Emmanuel ha parlato di una famiglia conosciuta quest’estate a Siracusa nel campo di animazione saveriano che accoglie migranti. Poi via verso la sera con cena e gruppo musicale. Per tutto il giorno sono stati presenti le associazioni di volontariato  che sul nostro territorio si spendono in progetti di solidarietà.
Come gruppo di laicato saveriano vogliamo ringraziare oltre la comunità dei padri, le sorelle saveriane di Milano, la comuntà pakistana di Desio e l’associazione Desiocittaperta per il cammino fatto insieme quest’anno.
Stefano

Festa dei popoli 2017 – Desio

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Chi si fosse trovato “per caso” nella Piazza della Conordia (nome appropriato) di Salerno, domenica 14 maggio, avrebbe assistito a un grande spettacolo  con musiche,balli, canti sul palco ed in piazza e tanti  fiori colorati . Ma con un po’ di attenzione avrebbe subito capito che non era uno spettacolo ma una festa : La festa dei popoli 2017 appunto. Stare insieme, raccontarsi , riconoscersi: questa è la festa delle comunità “straniere ”che vivono nel nostro territorio, festa di tutte le comunità, festa di ciascuna comunità. In realtà la festa in piazza è solo una parte di un percorso che dura da anni. Percorso che coinvolge  non solo i rappresentanti di diverse comunità che si incontrano  per organizzare eventi comuni, ma le comunità stesse che  condividono scambi culturali e  amicizie . Tra gli appuntamenti: Il natale insieme e la festa del Buddha, gli auguri per il ramadan e quelli per la Pasqua… ma non solo: cucinare insieme e soprattutto pregare insieme.

Non a caso da qualche anno La festa dei popoli Inizia con La preghiera interreligiosa, preghiera che sale al cielo come auspicio di pace e fratellanza.

E così si comprendono tante cose: i costumi conservati e portati o fatti spedire dai propri paesi, la meticolosa preparazione degli “ spettacoli” provati chi sa dove, ma anche le ingenuità dei bambini che cercano di farsi spazio per cantare, per ballare, per farsi vedere…

E infine parliamo di tutti noi che anche marginalmente abbiamo  contribuito alla festa;  mi piace farlo con il ringraziamento che Antonio Bonifacio direttore dell’ufficio Migrantes ha fatto sui social:

Anche quest’anno la Festa dei Popoli ha espresso la BELLEZZA dello STARE INSIEME, del RACCONTARSI, del CONOSCERE.

Grazie alle comunità straniere che hanno preparato con passione, impegno questo momento del loro raccontarsi;
Grazie ai tutti volontari che fin dalla mattina hanno allestito la piazza dei Popoli;
Grazie ai presentatori Stefano e Daniele;
Grazie alla Diocesi di Salerno, al Centro Missionario, alla Caritas, all’Ufficio Migrantes, ai Missionari Saveriani, ai Laici Saveriani che credono in questo percorso di interazione;
Grazie al Comune di Salerno per il patrocinio;
Grazie all’associazione La Tenda ed all’associazione Obiettivo Futuro per la partecipazione con i ragazzi migranti accolti;
Grazie al gruppo de Le Fucarie per la presentazione delle danze tipiche e balli realizzati con i ragazzi del CIPIA di Salerno;
Grazie al gruppo Ballando per le strade per la loro partecipazione nell’animazione della piazza;
Grazie a La Misericordia per il loro servizio di assistenza;
Grazie ai giornalisti presenti, con il quali si possono comunicare esperienze POSITIVE di accoglienza;
Grazie a coloro che hanno lavorato gratuitamente alla grafica;
Grazie ai fotografi che colgono i tanti volti e colori della festa;
Grazie a TeleDiocesi per l’impegno profuso per la ripresa della festa;
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ed a tutti coloro che nei diversi modi e forme hanno consentito a tutti noi di vivere un bel pomeriggio di festa, di gioia, di profumi, di armonia e pace trai popoli;
Grazie alle associazioni Le Acli, la Communità Emmanuel, Paidea che hanno collaborato con la messa a disposizione di gazebo, sedie, tavoli.