per un clima di fratellanza : festa dei popoli 2013

Il direttore dell’Ufficio Migrantes don Rosario Petrone: “E’ questo un nuovo importante tassello per il clima di fratellanza che miriamo a costruire”

16 giugno 2013

Il sottopiazza della Concordia si tinge dei colori dell’intercultura e della mondialità, in questa domenica. Marocchini, filippini, moldavi, polacchi, rumeni, senegalesi, srilankesi, bengalesi, indiani, ucraini, infatti, tutti insieme, celebrano, insieme ai salernitani, la V Festa dei Popoli, promossa dall’Arcidiocesi di Salerno con la collaborazione dei Missionari Saveriani.

Stands, degustazioni, balli, canti, giochi,  per vivere una nuova importante tappa verso la comunione dei popoli  tanto cara al direttore dell’Ufficio Diocesano Migrantes, don Rosario Petrone, reduce dal recente  battesimo di quattro bimbi Rom. “Culture in gioco”: questo l’emblematico titolo dell’iniziativa che mira a promuovere il confronto e l’integrazione tra i cittadini con le dodici comunità straniere presenti a Salerno. 

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Toccante, la preghiera del vescovo di Teggiano – Policastro, Antonio De Luca, direttore regionale di Migrantes che ha lodato gli organizzatori della brillante iniziativa. “E’ questo un nuovo importante tassello per il clima di fratellanza che miriamo a costruire”, ha commentato don Petrone. “La Festa dei Popoli conferma che l’immigrazione oggi, è un fenomeno strutturale e richiede pertanto, politiche non dettate dall’emergenza ma dalla consapevolezza di attivare progetti che favoriscano un inserimento stabile e ordinato dei migranti, dei nuovi cittadini di Salerno”, hanno aggiunto dal Coordinamento Festa dei Popoli. Tra canti, danze e prodotti tipici, dunque, il sottopiazza della Concordia si è trasformato, per una giornata, in capitale dell’integrazione e della multiculturalità.