Le comunità salerntane dei migranti si raccontano (le prime 6 puntate)

“Migrantes” Le comunità dei migranti si raccontano

Raccontare e scoprire, il connubio perfetto per dare il via ufficiale al ciclo di puntate della rubrica tv intitolata “Migrantes”, in onda su Tele Diocesi Salerno (canale 73 del digitale terrestre) a partire da mercoledì 7 novembre alle ore 21. La trasmissione, ideata e promossa da Tds insieme all’Ufficio Diocesano Migrantes di Salerno-Campagna-Acerno

Migrantes”: 1° puntata,7 novembre 2018

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Migrantes, II puntata (14 novembre 2018): Ucraina

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Migrantes: III puntata, Romania

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“Migrantes”, IV puntata: Marocco

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“Migrantes”, V puntata: comunità venezuelana

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“Migrantes”, VI puntata: comunità polacca

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Le comunità salerntane dei migranti si raccontano (le prime 6 puntate)

Migranti :risorsa strategica per le nostre economie

Riportiamo ampi stralci dell’Intervista ad Antonio Bonifacio ,direttore dell’ufficio “Migrantes” ddella Diocesi di Salerno-Campagna-Acernouscita nell’inserto “ECONOMIA” del Corriere della Sera del 15 ottobre 2018

 

Antonio Bonifacio, quanto siamo informati sui migranti?

«C’è la convinzione di essere informati, ma principalmente sui social circolano tante fake news, una comunicazione semplice, veloce, facile da condividere e d’impatto immediato. Qualche esempio? La percezione di “invasione”, in Italia la popolazione straniera rappresenta 1’8,3%, la metà dei quali proviene da nazioni europee».

Cosa c’è di vero nella frase «vengono per delinquere»?

<I dati del Viminale dicono che i denunciati nel 2016-2017 sono circa 241 mila, il 4, 7% della popolazione straniera, con prevalenza di reati contro il patrimonio. Stando alle motivazioni per il permesso di soggiorno, la presenza in Italia è legata al lavoro per il37,6%, alla famiglia 42,10%, all’asilo politico per il13,5%, altro il6,8%».

Sul lavoro esiste una concorrenza autoctoni- stranieri?

<In Campania, dove c’è già un alto tasso di disoccupazione, le possibilità lavorative destinate agli stranieri sono limitate e spesso c’è una classificazione su base etnica, ma se accettiamo un’economia di libero mercato la frase non ha senso»

. Esistono settori dove l’apporto degli stranieri è indispensabile?

«Nella nostra regione l’apporto degli stranieri in agricoltura è determinante perché abbiamo abbandonato la terra come risorsa economica. Un altro ambito rilevante è quello dei servizi alla persona, colf e badanti sono figure insostituibili in molte famiglie».

 C’è una concorrenza sleale giocata sul ribasso del costo dell’offerta di lavoro?

«In economie con un forte sommerso come la nostra, è lecito supporre un’offerta al ribasso degli stranieri, ma è provata una domanda di sfruttamento, facilitata dalla condizione di minacciabilità dei migranti per assenza di documenti e certificazioni per il rinnovo del permesso di soggiorno»

. Resta la percezione di sentirsi minacciati dagli stranieri.

«Non viene mai citata la presenza nella scuola: gli alunni stranieri sono 826.091 nel2016-2017, un numero che sancisce la tendenza di stabilizzazione insediativa.ln un’analisi storica siamo passati dallo 0.06% del 1983-84 a circa il9.4% del 2016- 2017; ciò può essere letto come propensione a progettare in Italia il futuro e rappresenta la volontà di inserirsi nella cultura italiana»

Come si può agevolare l’integrazione?

«l dati di natura statistica non spiegano la quotidianità dove italiani e stranieri. hanno già un constante confronto, per cui è necessario promuovere conoscenza e dialogo, difendendo il valore dell’accoglienza per realizzare un’integrazione sulla base di valori condivisi che riconosca le diversità culturali».

boniec

Migranti :risorsa strategica per le nostre economie

X FESTA DEI POPOLI A SALERNO

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Iniziamo a descrivere il “clima” della decima edizione della Festa dei popoli” di Salerno svoltasi il 16 settembre Nella Piazza della Concordia di Salerno con le parole di ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato da parte di Antonio Bonifacio direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi di Salerno Campagna:
Ieri abbiamo vissuto in Piazza la GIOIA e LA BELLEZZA dello stare insieme,
abbiamo pregato insieme per la Pace ed armonia tra i popoli
abbiamo SCOPERTO ed AMMIRATO la ricchezza della storia, cultura, tradizione dei popoli attraverso i colori
abbiamo accolto nuove comunità
Grazie alle comunità straniere che hanno preparato con passione, impegno questo momento del loro raccontarsi
Grazie ai tutti volontari che fin dalla mattina hanno allestito la piazza dei Popoli
Grazie ai presentatori Antonella e Manuela
Grazie alla Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno, all’Ufficio Diocesano Migrantes Salerno-Campagna-Acerno, al Cmd Salerno, alla @Caritas Salerno, Missionari Saveriani Salerno, al Laicato Saveriano che credono in questo percorso di interazione
Grazie al Comune di Salerno per il patrocinio
Grazie all’associazione ProgettoGiovani La Tenda, alla Cooperative Aries Onlus, all’Azione Cattolica Salerno, al CoNNGI per la collaborazione
Grazie all’associazione Trumoon per la creazione del logo
Grazie alla Caritas di Teggiano Policastro, alla
Comunità alloggio “amici dei giovani” Postiglione, alla Cooperativa Insieme per Piazza San Giovanni per la presenta e partecipazione delle famiglie e ragazzi accolti
Grazie al gruppo Ballando per le strade per la loro partecipazione nell’animazione della piazza
Grazie alla Protezione Civile di Salerno ed a La Misericordia per il loro servizio di assistenza
Grazie a la Fondazione Comunità Salernitana onlus, al Sodalis Csv Salerno, a Paidea per il sostegno logistico e per l’allestimento
Grazie ai giornalisti presenti, con il quali si possono comunicare esperienze POSITIVE di accoglienza
Grazie ai fotografi che colgono i tanti volti e colori della festa
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ed a tutti coloro che nei diversi modi e forme hanno consentito a tutti noi di vivere un bel pomeriggio di festa, di gioia, di profumo di armonia e pace trai popoli
E il giorno dopo i giornali hanno sottolineato la cronaca e le caratteristiche di questa festa:
scrive i quotidiano “Cronache”: Atmosfera di grande allegria ieri(…)Sin dal manifesto, molto simpatico nella struttura poiché recita la scritta “Festa dei popoli” in ben sedici lingue di verse, lo slogan “Ne racconteremo di tutti i colori” ha lasciato intendere la bellezza del fenomeno dell’inclusione per mezzo dello scambio di idee, tradizioni e valori di culture diverse con l’apertura di un dibattito che è scaturito, come ovvio che fosse, in una vera e propria festa.
E i”il Mattino” di Salerno racconta lo svolgimento dell’evento:
(…)L’ARCIVESCOVO «L’altra volta siamo stati costretti ad andar via», ricorda l’arcivescovo Luigi Moretti riferendosi al 17 giugno quando una pioggia torrenziale ha costretto al rinvio della manifestazione. «Vogliamo essere una testimonianza viva – continua il presule – in un tempo in cui si fa fatica a condividere un cammino insieme a chi ha un percorso, una cultura e dei bisogni diversi. Conoscersi e integrarsi in una stessa identità arricchisce e non toglie nulla. Vogliamo essere segno per chi ci guarda dall’esterno. Chi decide i destini delle nazioni, agevoli l’incontro di ogni fede». E poi l’arcivescovo prega, non a caso recitando il «Padre nostro». Nostro e non mio.
(…) LE COMUNITÀ Ed è la stessa orazione elevata al cielo da padre Bogdan Filip, che guida la Comunità Ortodosso Rumena di via Pironti a Salerno. Padre John prega in filippino, mentre Mihal, della comunità buddista dello Sri Lanka, innalza un canto a Dio in lingua cingalese. Il presidente della comunità musulmana di Battipaglia, l’imam Hedi Mohamed Khadhraoui, ha un piccolo contrattempo che ne ritarda l’arrivo ed una donna, Bahia, recita un versetto del Corano con cui, emozionatissima, invita tutti alla convivenza e all’integrazione. Antonio Bonifacio, direttore diocesano dell’Ufficio Migrantes, commenta: «Vogliamo fare festa insieme ed esprimere così la bellezza di guardare il Cielo con gli stessi occhi». E Gaetana Falcone, assessore alle Pari opportunità del Comune di Salerno, assicura: «Siete nelle nostre cose, nei nostri posti di lavoro. Vogliamo continuare con voi il percorso d’integrazione iniziato». Cingono la piazza gli stand di decine di paesi: la Romania, che espone abiti e tessuti, l’Eritrea con i suoi manufatti in legno e le bambole artigianali, la Polonia che mostra i grandi paesaggi della propria terra raffigurati in splendide foto. E poi l’Ucraina, il Bangladesh, l’India, la Georgia, il Venezuela, il Marocco. E non manca l’Italia. Il «Lab ora torio Kermes» propone lavori artigianali realizzati in Albania, Mali, Costa d’Avorio, Camerun, Nigeria, Tunisia, Togo, Senegal, Ghana, Guinea e Gambia. La cultura diventa strumento d’integrazione, il conoscersi un mezzo per evitare la paura. Ed è un messaggio condiviso dagli organizzatori. Non solo la Migrantes salernitana, ma anche il Centro diocesano missionario, la Caritas, i Missionari saveriani, l’associazione «Laici saveriani ad gentes». E quest’anno danno un contributo importante anche le associazioni salernitane «La Tenda» e «Ballando per le strade», il gruppo musicale «Utungo Tabasamu », l’Azione Cattolica diocesana e l’Associazione «Trumoon » che ha ideato e curato la grafica dell’evento.
(…) L’ARTISTA In particolare, la giovane artista salernitana Francesca Ferrara ha disegnato più volti che sintetizzano il senso della festa dei popoli, il concetto stesso di «mondialità ». Nei volti stilizzati, la sua matita ha unito i tratti di visi diversi. L’aspetto di ogni persona rivela la fusione dei caratteri di tanti paesi. «La festa – dice ancora Bonifacio – diventa un presidio contro il razzismo e l’intolleranza, e rappresenta un insieme di buone pratiche che favoriscono l’incontro tra diversi. Esperienza indispensabile in un momento storico come questo per contrastare il razzismo, superare la paura e abbattere i pregiudizi».

 

X FESTA DEI POPOLI A SALERNO

Invito alla riflessione e alla preghiera sul momento attuale

migrantes
Carissimi Fratelli

Oramai da giorni assistiamo al continuo aggiornamento del numero dei morti nel nostro mediterraneo,

da giorni leggiamo sui giornali di episodi di razzismo nei riguardi di bambini, ragazzi, giovani, adulti che hanno il colore della pelle diverso dal pelle dei nostri nonni

Questi eventi ed episodi non sono nuovi, ma in questo tempo si stanno ripetendo come conseguenza ad una decisione di “escludere” dalla nostra vita, dalla nostra vista, dalla nostra storia, dalla nostra terra “gli altri”, che per noi cristiani sono da considerarsi “fratelli”.

Il crescente senso di paura, dovuto ad una percezione di invasione, di depauperamento della nostra cultura, di furto dei nostri beni materiali e spirituali, di aggressione al nostro benessere,

sta portando all’insinuarsi e consolidarsi del pensiero di DOVER RESPINGERE coloro che vengono a noi per fuggire a guerre, fame, disastri ambientali o anche per tentare di raggiungere un sogno di vita diversa per studio, per incontrare i propri familiari, per lavorare ed aiutare i propri familiari

sta portando alla convinzione di DOVER AGGREDIRE ed OFFENDERE chi vive con noi l’Italia, l’Europa

In questo momento sembra davvero che lo sguardo non sia più rivolto verso l’uomo, per noi cristiani verso il fratello, che diviene prossimo, ma bensi solo verso se stessi

“Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia (la morte nel Mediterraneo di centinaia di migranti), che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero vi è tornato continuamente, co-me una spina nel cuore che porta sofferenza. E allora ho sentito che dovevo venire qui oggi a prega-re, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è ac-caduto non si ripeta. Non si ripeta per favore!”.

Così diceva papa Francesco nella sua omelia a Lampedusa l’8 luglio 2013.

Vogliamo invitare tutti noi cristiani a non abbassare lo sguardo, a non cedere ai pensieri di RESPINGIMENTO, a non far finta che nulla stia accadendo solo perché lontano dalle nostre coste o lontano dai nostri occhi

Vogliamo invitare tutti noi cristiani a non abbandonare la ricchezza dell’invito evangelico dell’ “Ero forestiero e mi avete ospitato”, chiave di volta essenziale per poter vivere l’ ”Accoglienza intelligente“ citata da Papa Francesco

Non cediamo a populismi egoistici e incentrati solo su interessi personali, facendoci depauperare della ricchezza evangelica dell’Amore verso Dio e verso il prossimo

Sicuramente gli eventi di questi anni richiedono una riflessione sulla gestione di un fenomeno, non un problema, ma ciò non può farci assecondare silenti a questa degenerazione di comportamenti razzisti e della morte di tanti fratelli innocenti in mare

Vogliamo invitare tutti voi a dedicare in questa tempo una preghiera con la Vostra comunità per tutte le vittime del razzismo, per le vittime dei naufragi e per color che sono chiamati a dover decidere sul futuro di vite umane

Vogliamo invitare tutti voi a leggere e riflettere, insieme alla comunità cristiana, sulla lettera della CEMi- Commissione Episcopale per le Migrazioni del maggio 2018

 

 

firma

Lettera-25-anni-Ero-forestiero

 

Invito alla riflessione e alla preghiera sul momento attuale

#EuropeanSolidarity

FDPBARCHE

L’ Ufficio Diocesano Migrantes e la Consulta della Festa dei Popoli Salerno
aderiscono e sostiengono la campagna
#solidarietàeuropea
per il 27 giugno 2018

Chiediamo ai Governi europei di condividere le responsabilità sull’accoglienza, cambiare il Regolamento di Dublino e aprire vie legali e sicure d’accesso

http://europeansolidarity.eu/it/

Ieri sera in occasione della riunione della Consulta abbiamo costruito insieme la barchetta di carta, come simbolo di adesione, con la scritta del proprio paese come gesto di comunità che ACCOGLIE

#EuropeanSolidarity